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Riconnettersi alla propria Natura...
e Feel Right!

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Feel Right…

La giustezza

in sé stessə,

con gli altri e

con il Vivente

Mi piace dire che

​

accompagno le persone a riconnettersi alla propria Natura

​

Sì, con la N maiuscola, perché per me racchiude una duplice dimensione.

​

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Da un lato, si tratta di esplorare

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la propria natura e il proprio ambiente interiore,

​

per comprendere meglio il proprio modo di funzionare e di abitare il mondo.

​

Andare incontro alle molteplici dimensioni dell'essere umano che siamo - corpo, mente, emozioni, intuizione e immaginazione - e restituire a ciascuna il proprio posto e la propria giusta intensità

​

(e quando si possiede una sensibilità elevata o un alto potenziale intellettivo, questo può davvero fare la differenza...)

​

Trasformare queste caratteristiche in una risorsa, per ritrovare maggiore radicamento, vitalità e serenità, dentro di sé e nella relazione con il Vivente.

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La mia esperienza personale e professionale mi ha inoltre mostrato che questa riconnessione può aiutare a prevenire o attraversare con maggiore consapevolezza periodi di stress, esaurimento, burnout o disallineamento.

Dall'altro lato, è anche un invito a

​

(ri)scoprire la Natura e il nostro ambiente esterno,

​

di cui facciamo profondamente parte.

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A ritrovare un legame vivo, sensibile e rispettoso con il mondo naturale, anziché entrare in una dinamica di separazione o sfruttamento.

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Avvicinandoci maggiormente alla Natura, possiamo scoprirne il profondo potere rigenerante e la sua capacità di farci da specchio.

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E forse nasce allora il desiderio di continuare a nutrire e custodire questo legame, nel modo che ci è possibile.

 

Per alcune persone significa tornare alle proprie radici.

Per altre - o talvolta in aggiunta - accompagnare una trasformazione interiore che conduce verso una transizione socio-ecologica, verso una postura di protezione e rigenerazione di questo Vivente oggi fragile, in trasformazione e immerso in un mondo sempre più incerto.

 

E anche trovare un modo di agire...

senza esaurirsi.

 

I percorsi possibili sono molti.

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Il mio pubblico è costituito principalmente da persone ecosensibili e, tra queste, da persone che si riconoscono in una forma di alto potenziale, sensibile e/o intellettivo.

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Persone spesso molto consapevoli di ciò che accade dentro di sé e intorno a sé, molto empatiche, che sentono intensamente e pensano in profondità.

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Persone che non riescono a rimanere indifferenti di fronte alle sfide socio-ecologiche del nostro tempo, che possono vivere emozioni intense e profonde in relazione a ciò che accade al Vivente e che sentono il desiderio di contribuire, ciascuna a modo proprio, a cambiare le cose.

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Ma a volte, o persino spesso, nasce anche il bisogno di deporre questo dolore, questa rabbia, questa ansia... o forse semplicemente di celebrare la bellezza del Vivente.

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Di trovare uno spazio, qualcuno che sappia ascoltare, una presenza accogliente, dove ciò che si vive possa essere ascoltato senza giudizio, con empatia e sensibilità.

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Oppure, a volte, dopo aver portato tanto sulle proprie spalle, possiamo sentirci stanchi, sopraffatti o disallineati... fino, talvolta, a scivolare verso l’esaurimento e il burnout.

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Vi ritrovate in qualcosa di tutto questo?

​

E se fosse possibile fare di questa sensibilità e di questo potenziale una delle nostre più grandi risorse?

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La forza gentile che permette di sostenere ciò che cerca di emergere, dentro e intorno a noi...

​

... e di ritrovare una maggiore sensazione di ciò che è giusto, dentro di noi e intorno a noi, ogni volta che ce ne allontaniamo.

La mia intenzione è accompagnarvi lungo questo cammino, ascoltando i vostri bisogni e rispettando il vostro ritmo... (...così come il ritmo delle stagioni :)

​

Sarò felice di accogliervi, se sentirete questo richiamo...

 

 

... e Feel Right!

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